Chiesa del Gesù Comunità

Pigi, un cammino di mitezza

Oggi p. Pigi Zanrosso, un confratello della nostra comunità, si trasferisce a Catania dove inizierà un nuovo incarico. Pubblichiamo qui un contributo che Lella Ginocchio ha scritto per salutarlo.

 

C’è chi passa nella tua vita con una lievità che sorprende. Una delicatezza molto più significativa di tanti gesti o parole forti.
Persino il suo camminare è così. Lento e timido. Una presenza così discreta che però ha la capacità di cogliere i dettagli più nascosti e belli nei cuori di chi incontra. A lui non servono tanti discorsi. Lo sguardo parla moltissimo, le sue misurate parole e la sua voce calda sanno accogliere con una gentilezza fuori dal comune.

Mite.

Non c’è altra parola che riusciamo a pensare di te, Pigi.
Da subito ti abbiamo colto così, ancor prima di conoscerti meglio.
Quei giorni, nel silenzio dei Camaldoli, sono stati l’inizio, il LA di un cammino e di una amicizia semplice e spontanea. Li portiamo dentro come tesoro prezioso.
Mite, nell’ascoltare le anime che incontri, tenendo le mani nelle tue, forse per aiutarle nel passaggio dei pensieri più intimi e difficili.
Mite, nel raccontare di un Dio che ama, con un rispetto antico, quel meraviglioso “timor di Dio”, che non è paura o castigo, ma solo misericordia di padre.
Mite, nel tuo garbo, che abbiamo sempre pensato fosse proprio la vera “mansuetudine” evangelica.
Mite, nel sedersi a tavola con la nostra famiglia, portarci benedizione, ascoltare le vite dei ragazzi, cercando sempre di ricordarsi i nomi di tutti, anche dei loro compagni di studio, che casualmente capitavano in casa.
Mite, nella vicinanza nei momenti più difficili, con la vera fraternità di chi sa condividere.
Mite, quella tua sedia in Piazza Matteotti, segno della capacità di saper offrire, aspettare e desiderare l’incontro, quello con la I maiuscola.
Mite, sotto la tua papalina nera. “A proteggermi dal freddo”, ci hai detto uno dei primi giorni che ti abbiamo conosciuto quando io, impertinente, ti ho chiesto perché la portassi. Abbiamo sempre pensato che quello zuccotto fosse la tua protezione da un mondo che fa troppo rumore.
Mite con noi nella nebbia sull’Antola, nel freddo di una gita improvvisata con pochi amici, due cani, un pezzo di pane un pò secco ed un thermos di thè caldo.
Mite nel passare, quasi nascosto, nella navata laterale della Chiesa del Gesù, dopo aver donato pace e perdono nel chiuso di un confessionale.

Mite sei tu, caro Pigi, anche nell’andar via da Genova, dove lasci un pezzo di questo tuo bellissimo cammino con noi, grati e consapevoli di ciò che ci hai donato.

Lella con Andrea